Scritti di Mirco in dialetto romagnolo



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Introduzione .
La gratusa ed Mametta La grattugia di Mametta
Bòòn Nadel e Bòòn Aan! Buon Natale e Buon Annno in dialetto romagnolo

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Introduzione
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Consapevole che il dialetto romagnolo sia una lingua che va scomparendo, ma stimolato dalla sua grande capacita’ espressiva, ho deciso di scrivere anch’io qualcosa in dialetto.
Troppo avvezzi ad essere bombardati, dal mezzo televisivo, con i soli dialetti romanesco e napoletano, penso sia un’adeguata risposta ribadire le proprie radici culturali e di queste esserne orgogliosi, esortando, come diceva Ivo in un suo scritto, rivolto ai bambini delle scuole elementari:

Alunni, a voi, io dico: “Per diletto,
perche’ non imparate anche il “DIALETTO” ????
La lingua che la gioventu’ non usa,
cara alle nonne, nonni e MATUSA !!!!

vedi: “Dialogo in versi”.

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La grattugia di Mametta e oggetti d'epoca

La grattugia di Mametta e’ ancora li’, in attesa, come si vede dalla foto. Ha dato l’ispirazione a questa simpatica storiella. Da lungo tempo ormai attende quella famiglia, per adempiere ancora alla sua funzione.

ascolta   La gratusa ed Mametta

Av racont de pore Mametta
che on dèè o fò ciapé te mèèz da Spinson,
quell co steva so pre Mont ed Vaibura.

Mametta l’era e fabre de paes,
o lavoreva tot e dèè a pighéé de fèr;
l’era un bon om e porett,
o maseva encosa,
da la sapa ai cucier,
e st’eva ed bsogn d’ona gratusa,
lù ot la feva!.

O taieva a metà e tub d’ona dozza
e oi feva ona masa ed bugh con on ciod quadréé,
pù oi tacheva un manghe ed fèèr, e dòp,
la gratusa ed Mametta
la’t féva per tott la vita.

On dèè o capitè t’la su botega
Spinson de Campaaz, che birbon,
ch’leva ona sapa d’arfei e fil.
Entant che Mametta o rscaldeva e fèèr,
Spinson o tachè a dìì:
“O Mametta, tè che t’s’é eccè bréév coi dialèèt,
dim on po’, os dììs:
sèèt e tri ongg o sèèt e tri ongia?”

Mametta, a sentììs dì ch’léra istruì ‘nte parléé,
o lasèè andéé ed picié ‘te féér,
oi pensèè sò ona masa,
os pulèè el mèèn en te stìì
per déés piò importanza,
e o’ggèè con vòòs basa e chélma:
“Os dììs sèt e tri ongg”

Ma Spinson, che ol vléva sol
ciapé te mèèz con ‘nna foola,
o ‘rspondèè maliziòòs:
“Os dììs sèèt e tri déés, patààca”.

Mirco
Aprile 2014

La grattugia di Mametta

Vi racconto del povero Mametta,
che un giorno si fece prendere in giro da Spinson,
quello che stava su per il Monte di Valbura.

Mametta era il fabbro del paese,
lavorava tutto il giorno a piegare del ferro;
era un buon uomo, poveretto,
accomodava di tutto,
dalla zappa al cucchiaio,
e se avevi bisogno di una grattugia,
lui te la faceva!.

Tagliava a meta’ il tubo di una doccia
e gli faceva tanti buchi con un chiodo quadrato,
poi gli attaccava un manico di ferro, e dopo,
la grattugia di Mametta
ti bastava per tutta la vita.

Un giorno capito’ nella sua bottega
Spinson del Campaccio, quel birbone,
che aveva una zappa a cui rifare il filo della lama.
Intanto che Mametta scaldava il ferro,
Spinson incomincio’ a dire:
“O Mametta, te che sei cosi’ bravo col dialetto,
dimmi un po’, si dice:
sette e tre undici o sette e tre unghia?”

Mametta, a sentirsi dire che era istruito nel parlare,
smise di picchiare nel ferro,
stette un pezzo pensieroso,
si puli’ le mani nel vestito
per darsi piu’ importanza,
e disse con voce bassa e calma:
“Si dice sette e tre undici”.

Ma Spinson, che voleva solo
prenderlo in mezzo con una burla,
rispose malizioso:
“Si dice sette e tre dieci, patacca”.

Mirco
Aprile 2014

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Poche frasi, brevi e asciutte, per una lingua che non conosce i giri di parole.

Bòòn Nadel e Bòòn Aan!

Bòòn Nadeel!!, la mi zèènt.

Se a sem rivéé al Festi ed Nadeel
Os po’ dii che a la fèèn l’aan onnè paséé méél.

Ma nèènz ch’arivèma a l’Epifania,
Che tòòt el festi la sli porta via,
O taca ch’az ggèma encha Bòòn Aann!
Ch’l’è la cosa giosta per taché bèèn e con guadagn!

Mirco
Dicembre 2014

Buon Natale e Buon Anno in dialetto romagnolo

Buon Natale!!, la mia gente.

Se siamo arrivati alle Feste di Natale
Si puo’ dire che alla fine l’anno non e’ passato male.

Ma prima che arriviamo all’Epifania,
Che tutte le feste se le porta via,
Bisogna che ci diciamo anche Buon Anno!
Che e’ la cosa giusta per iniziare bene e con vantaggio!

Mirco
Dicembre 2014

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