14 La Roccaccia di Tossignano


Bologna - la statua del Nettuno

Bologna – Escursione breve

La Roccaccia di Tossignano

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Alla ricerca di luoghi insoliti e curiosi.

Giunto a Tossignano, mi sono chiesto: “E la rocca, dov’è?”. Quel piccolo paese mi sembrava sospeso lungo la linea del tempo.

Sembrava uscito da un racconto di favole: una piazzetta ben ordinata, fiori di geranio appesi alle barriere stradali, vicoli stretti che scendono rapidamente a valle, fra case dipinte a colori vivaci ma sempre gradevoli alla vista.

Tutto mi sembrava far parte del mio vecchio gioco delle casette di legno, col quale mi divertivo quando l’infanzia era la mia maggiore età.

Ma la Rocca, dov’era?

Ho percorso a piedi la piazzetta e sono uscito inoltrandomi verso la parte superiore del paese.
C’era un totem di legno e un piccolo giardino, con qualche posto per parcheggiare l’auto.

Mi sono avvicinato al totem. Era scolpito, e mostrava immagini con storie raccontate.

Mi sono inoltrato su un sentiero che sembrava raggiungere la vetta della collinetta. Se c’era una rocca, da lassù l’avrei vista.

Oh! sorpresa!

Alla destra del sentiero c’era un capannotto. Era piuttosto un tetto sorretto da due pali di legno; e sotto, ben ordinato e arredato, ho visto una casetta per gatti: una cuccia, qualche ciotola, qualche coperta.

E c’era anche un gatto, che mi ha guardato con un misto di sorpresa e diffidenza, incapace di decidersi e fidarsi per farsi accarezzare, oppure scappare e abbandonare momentaneamente la sua casetta al molesto visitatore.

Ho lasciato il gatto ai suoi impegni e mi sono diretto sulla cima della collina, senza risultato.

La Roccaccia non c’era.

Per raggiungere la rocca, bisogna inoltrarsi verso l’istituto di cura che si trova all’inizio del paese, superarlo e camminare per altri duecento metri lungo un sentiero lastricato.

Ed ecco i resti della Rocca di Tossignano.

Qualche muro che si protende come un dito teso verso il cielo, la base rotonda di un torrione, qualche altro pezzo di muraglia e questo è tutto ciò che è rimasto. Ma io ero estremamente affascinato da quei modesti ruderi. Mi hanno sempre incuriosito i castelli diroccati.

Chissà quali storie si celavano dietro a quei poveri resti!
Magari una storia di assalto alle mura, oppure una rivalità con qualche signore del territorio confinante.

E il precipizio. Quella rocca era adagiata sulla cima di un precipizio roccioso. Un ottimo stratagemma di difesa. Da quel lato sicuramente la rocca era imprendibile. Bastava difendere solo il lato rivolto al paese.

Oggi la rocca è quasi scomparsa. Rimangono pochi ruderi ben curati dalla amministrazione comunale. Ma il luogo è estremamente affascinante.

Per il resto, il paese è delizioso.

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Longitude,Latitude,Name
11.603808511869454,44.27116069040216,”Tossignano – Ruderi rocca del XV Secolo”

Riferimenti

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