Mirco


Mirco

Ci sono cose che si devono fare.

Perche’ l’uomo delle caverne sentiva il bisogno di disegnare graffiti? Perche’ una pianta decide di gettare polloni? Entrambi desiderano lasciare una traccia. Come una grossa anfora, una volta percossa, rimbomba a lungo prima che il suono si disperda nell’aria, cosi’ l’agire degli uomini si diffonde, e come un’eco si disperde lentamente.

Mirco

Su di me

Durante il corso della vita si stabiliscono rapporti privilegiati con cio’ che ci circonda. Si fanno letture, si comunica con coloro che ci hanno lasciato degli scritti. Perche’ li hanno lasciati? A questa domanda ho gia’ risposto poche righe piu’ sopra.

Un primo rapporto privilegiato l’ho stabilito con i filosofi antichi. Mi ritrovavo a dissertere con loro, a porre questioni, a trovare risposte. Quando ho cercato di comunicare queste scoperte, conversando coi miei amici, sulla conversazione e’ sempre piombato il silenzio, nessuno sapeva o voleva rispondere. 🙂 Beh, Socrate iniziava sempre i discorsi affermando di non sapere nulla. Tutti i commentatori antichi hanno sempre interpretato questo atteggiamento come un segno di grande saggezza. Ma probabilmente lui diceva il vero, e tutti pensavano che fosse solo modestia. 🙂 Chissa’ come e’ andata… ma basti di questo, fatto sta che ho dovuto arrangiarmi da solo per trovare risposte.

C’e’ un filosofo i cui dialoghi mi affascinano ogni volta che mi accingo a leggerli, anche se li ho gia’ letti: Platone.

Cosi’ mi sono dato alla lettura della storia: antica, anch’essa. Ho scoperto, a dispetto di quanto si afferma, cioe’ che la storia e’ maestra di vita, che gli esseri umani commettono sempre lo stesso tipo di ingiustizie, nefandezze, abomini. Cambiano le circostanze, ma le lotte degli uomini per stabilire giusti diritti ed equita’, sono sempre le stesse.

Nella letteratura antica un personaggio in particolare mi ha colpito: Flavio Claudio Giuliano Imperatore vai. I suoi vani tentativi di stabilire giustizia ed equita’, di aiutare gli strati sociali piu’ deboli, piu’ che darmi delle risposte, mi ha aumentato gli interrogativi. Una risposta pero’ c’e’: anche lui era stato “contaminato” dalla filosofia. 🙂

Nella letteratura moderna, c’erano delle lettere che il mio nonno scriveva alla sua adorata moglie durante la Prima Guerra Mondiale. Queste lettere non dovevano andare perdute: c’era l’esempio (da non ripetere) di una guerra abominevole in cui gli uomini avevano ucciso milioni di vite umane per la vanagloria di pochi; e c’era la vicenda (curiosa) di una coppia che stava vivendo un amore sublime, immenso; un amore immediatamente stroncato da una mano… che dire?… una mano che sembra voler affermare, senza possibilita’ di appello, che agli uomini e’ negata la felicita’, che la vita e’ tragica, come gia’ gli antichi Greci sapevano e dicevano. Cosi’ e’ nato il documento “Lettere dal fronte di guerra 1915-18” vai: per la necessita’ di non dimenticare gli errori degli uomini.

Ma come si deve condurre la vita in questo mondo in cui improvvisamente ci siamo ritrovati immersi fino al collo, con il rischio di rimanere annegati?

Adesso non fare il tragico. La vita non puo’ essere una corsa folle verso un destino che comunque e’ gia’ segnato. Sappiamo cosa ci aspetta in fondo alla via, tuttavia dobbiamo combattere la sinistra Entropiavai, quella condizione che pare essere la “malattia” dell’intero Universo.

Oh, si, pensavamo di essere liberi, io e il mio migliore amico d’infanzia, che qui chiamero’ Giannivai. La musica rock degli anni ’70 ci rimbombava nelle orecchie, credevamo di poter conquistare e dominare il mondo. Credevamo anche di poter ignorare la societa’, le sue regole, le sue noiose convenzioni. Ma la nostra era un’utopia, bella e affascinante, ma pericolosa. Non immaginavamo che la societa’, da cui volevamo fuggire, presto avrebbe presentato il conto delle nostre velleita’ libertarie.

C’erano degli scritti che mio padre Triestino aveva lasciato: delle poesie, semplici, genuine, affermavano che la vita va comunque vissuta, che il piacere sta nelle piccole cose, nelle piccole soddisfazioni, nei rapporti cordiali con le persone che ci circondano.
La vita e’ fatta di un pranzo in compagnia, di una partita a carte con gli amici, della partecipazione ad una cerimonia religiosa, di una suonata assieme alla banda del paese. Anche questi suggerimenti non dovevano essere ignorati, cosi’ sono nati gli “Scritti ironico-satirici in dialetto romagnolo” vai  (cosi’ li aveva intitolati lui stesso, e cosi’ sono rimasti intitolati). In dialetto, si’, perche’ il dialetto e’ la lingua dei sentimenti immediati, delle piccole cose, della gente comune.

E poi c’e’ la musica vai, il linguaggio degli dei vai, quegli dei che un tempo si mostravano agli uomini, e parlavano con loro, e che oggi sembrano starsene nascosti nell’angolo piu’ remoto e inaccessibile del loro empireo. Perche’ gli dei si nascondono?

Poi c’e’…, e c’e’ anche…, e non bisogna dimenticare…

ma e’ ora di concludere queste chiacchiere 🙂 , e cominciare a frugare dentro il blog, nell’illusione di poter scoprire l’anima di chi lo ha costruito. E’ un’illusione, ve lo dico, io pure e’ tutta la vita che frugo dentro l’anima degli altri nella speranza di trovare una risposta per me stesso.
Che l’animo umano sia insondabile, che gli esseri umani siano chiusi dentro la loro piccola anima senza possibilita’ di comunicare, magari attraverso un’anima collettiva comune, e’ la tesi di fondo del documento “Mutazione” vai, una storia a meta’ fra fantascienza, religione, filosofia.

Cosi’, fate pure, anzi, e’ benvenuto chi fruga qui, dentro il blog. Forse la risposta che si cerca e’ proprio la’ dove nulla ho messo in evidenza, e il piacere della scoperta sara’ maggiore.


Se vuoi lasciare un commento o contattarmi, puoi farlo usando l’apposito modulo qui sotto. If you want to leave a comment, please use the module here below.


Things we must do

Why the cave man used to make graffiti? Why a plant rises suckers? Yes, they both want to leave a trace. Like a big amphora, once struck it resounds for a long time until the sound is scattered in the air, so likely the people actions spread around, and like an echo they slowly scatter.

About me

During the life of each person it will be established a privileged relation with what is around him. We do readings, we try to intellectually communicate with whom leaved writings to us. Why those people leaved writings? I just answered to it a few lines above.

One of my first privileged contacts I established, is with the ancient philosophers. Surprisingly I often found myself discussing with them, making questions, finding answers. When I tried to communicate my discoveries to my friends, on the conversation always falled a heavy silence, no one was able to know about it or no one wanted to answer it. 🙂 Oh, well, it’s true that Socrates usually started his dialogs with warning he did know anything. All the ancient commentators had always interpreted his attitude as a sign of big wisdom. But it’s otherwise true that Socrates really did know anything about the truth and what is true or fake. Anyway, all the people thought it was a modesty attitude. 🙂 Goodness knows how it went!… but let’s stop this argument. The only thing it’s really true is that I had to find by myself the answers.

There is a philosopher who charmes me every time I read, and read again, his dialogues: Plato.

Then I read about the ancient history. I discovered, despite what people says that history is master of life; I discovered that people go forward always making the same kind of injustice, wickedness, abomination. We find changed circumstances but the men fights to establish good rights and equity for the mankind is always the same.

In the ancient literature there has been a man who focused my attention: Emperor Flavius Claudius Iulianusvai. His vain attempt to make justice and equity, to give help to the weak persons; instead to give me answeres it increased my questions. The only answer I did to this stalemate is that, he too, was contaminated by the “philosophy” 🙂

So, what we must do to lead our life in this world in which we abruptly found ourselves, deeply plunged and deeply at the risk of losing the life each time?

Now please don’t be silly tragic. The life cannot be a stupid run to a final destination that is anyway already confirmed. Because we know what is wating us at the bottom of the way, but we must fight the sinister Entropyvai, the status it seems to be the disease of the entire Universe.

Oh, yes, it’s true we thought we were free, me and my best friend of our early life; that friend I’ll name here: GiannivaiThe rock music of 70′ age resounded into our ears and we thought we may conquest the world. We thought too we may disattend the society, the rules, that boring common consent. But our pretension was an utopia, beautiful, fascinating, but dangerous. We didn’t know that, the society from which we want to escape, it will soon call us to account of our libertarian foolish ambition.

There were letters of my grandfather “Letters from the war lines of the World War First 1915-18” vai. I published them because they talked about an infinite love between him and his wife, a love tragically ended because my grandfather Gregorio died during an enemy attack. Why he had to die? For what kind of newly assembled people order it was necessary he had to die? In my opinion arised the persuasion the human life is only a tragic event. The happiness is prohibited to the human being, just like the ancient Greeks well knew and talked about.

But there were also my father’s writings “Ironic-Satiric Writings in the local dialect” vai. They were modest and simple poetries. They affirm the life must in any case lived, the happiness is in the little things: to be on good terms with the other people, playing cards with friends, participating to a religious ceremony, playing an instrument to the village band.

But for the happy life condition there is also the music vai, that is the language of gods vai. There had been a time when gods and men cohabited. Why gods seem no more to cohabit with human people and they leave alone each human being, alone with his own queries? Why gods hide theirselves?

Then, and furthermore, each own life must be lived because there is… and again there is… in addition you can find…

It’s time to end my silly questions and start to explore my blog. But pay attention, friend, you will not find the answer to your life questions, like I didn’t find answers when I read about the writings of my loved authors, from the ancient to the contemporary literature.

So now? Perhaps I want to affirm your curiosity is useless?

But not! It’s true the human soul is unfathomable. Each person is confined into his soul with no collective feelings, with no collective interior communication, like in the novel “Downward_to_the_Earth” vai by Robert Silverberg, a story in the middle between science-fiction, religion, philosophy.

So you have to rummage into my blog, you’re welcome. Perhaps the answers you’re looking for are just where I didn’t focused my attention, and the satisfaction of the discovery will be then so much more guaranteed.


Note di Copyright

Tutto cio’ che e’ pubblicato in questo blog, se non diversamente specificato, e’ tutelato dalle seguenti regole:

Tu sei libero:
di riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre in pubblico, rappresentare, eseguire e recitare quest’opera.
Alle seguenti condizioni:

  • Attribuzione – Devi attribuire la paternità dell’opera nei modi indicati dall’autore o da chi ti ha dato l’opera in licenza. (ma non in un modo che possa suggerire che l’autore appoggi te o il tuo utilizzo della loro opera).
  • Non commerciale – Non puoi usare quest’opera per fini commerciali.
  • Non opere derivate – Non puoi alterare o trasformare quest’opera, ne’ usarla per crearne un’altra.

Ogni volta che usi o distribuisci quest’opera, devi farlo secondo i termini di questa licenza, che va comunicata con chiarezza.
In ogni caso, puoi concordare col titolare dei diritti d’autore utilizzi di quest’opera non consentiti da questa licenza.
Questa licenza non limita ne’ annulla i diritti morali dell’autore.
http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/

Per ulteriori informazioni, contatta l’autore all’indirizzo email cormi57@yahoo.it


You are free:
to Share, Copy, Distribute and Transmit the work
Under the following conditions:

  • Attribution – You must attribute the work in the manner specified by the author or licensor (but not in any way that suggests that they endorse you or your use of the work).
  • Non-commercial – You may not use this work for commercial purposes.
  • No Derivative Works – You may not alter, transform, or build upon this work.

For any reuse or distribution, you must make clear to others the license terms of this work. The best way to do this is with a link to this web page.
Any of the above conditions can be waived if you get permission from the copyright holder.
Nothing in this license impairs or restricts the author’s moral rights.
http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/deed.en

For further information, please contact the author at cormi57@yahoo.it

separazione

Lascia un commento

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...