Abiku – by John Pepper Clark

Oshun Oshogbo Forest

Abiku – by John Pepper Clark

Coming and going this several seasons Si susseguono parecchie di queste stagioni,
Do stay out of the baobab tree, Stai lontano dall’albero baobab,
Follow where you please your kindred spirits Segui la via che piace ai tuoi spiriti,
If indoors is not enough for you. Se la vita normale di essere umano non ti e’ sufficiente.
True, it leaks through the thatch Si’, ci sono infiltrazioni dal tetto di paglia
When floods brim the banks, Quando le inondazioni traboccano dall’argine
And the bats and owls E i pipistrelli e i gufi
Often tear in at night through the eaves, Spesso arrivano in casa di notte attraverso le gronde
And at harmattan, the bamboo walls E al soffiare del vento harmattan le canne di bamboo
Are ready tinder for the fire sono combustibile pronto per accendere il fuoco,
That dries the fresh fish up on the rack. cosi’ che si puo’ seccare il pesce fresco li’ sulla rastrelliera.
Still, it’s been the healthy stock Finora, questa e’ stata la maniera di stirpe sana
To several fingers, to many more will be per parecchie mani, per parecchie altre sara’
Who reach to the sun. Alimento per crescere alti fino al sole.
No longer then bestride the threshold Non piu’ a lungo devi stare a cavallo della soglia
But step in and stay Ma entra e rimani,
For good. We know the knife scars Una volta per tutte. Sappiamo che il coltello ferisce
Serrating down your back and front Seghettando il tuo corpo davanti e dietro
Like beak of the sword-fish, Come la punta di un pesce spada,
And both your ears, notched E entrambe le tue orecchie,
As a bondsman to this house, bucate come garante per questa casa,
Are all relics of your first comings. Sono tutti residui delle tue prime comparse.
Then step in, step in and stay Allora entra, entra e rimani qui
For her body is tired, Perche’ lei e’ stanca,
Tired, her milk going sour Stanca, il suo latte si sta guastando
Where many more mouths gladden the heart. Anche se molte piu’ bocche rallegrano il cuore.

The Baobab Tree

La parola Abiku, nella lingua dell’etnia Yoruba della Nigeria, significa “bambino spirito”. Si riferisce ad un bambino che muore e rinasce ripetutamente.

Il poeta si rivolge quindi ad Abiku, uno di questi bambini spirito.

“Entra e rimani”, lo esorta, interrompi questo ciclo di morti e rinascite, entra nella vita, cerca di diventare adulto, e smettila di stare sempre sulla soglia, ne’ dentro ne’ fuori. Oltre la soglia c’e’ la vita degli esseri umani, fuori invece e’ la vita degli spiriti, l’albero baobab.

“E stai lontano dall’albero baobab”, prosegue il poeta. Questo e’ l’albero dove si incontrano e riuniscono tutti i tipi di spiriti, dai maghi alle streghe, spiriti vaganti durante la notte. E’ una credenza della tradizione culturale del Ghana e della Nigeria.

Sukur world heritage site

Quindi si descrivono le misere condizioni di vita della gente dove dovrebbe andare a vivere lo spirito Abiku.

Ci sono infiltrazioni sul tetto, pipistrelli e gufi di notte impediscono di dormire, e quando piove, gli argini straripano e tutto viene inondato. Se spira il vento harmattan, un vento secco che annuncia la stagione arida, bisogna preparare il fuoco con le canne di bamboo per seccare il pesce.

La vita e’ cosi’ misera che forse, pare ammettere il poeta, e’ questo il motivo per cui Abiku, appena arrivato sulla soglia della vita, subito se ne diparte per ritornare la’ intorno all’albero baobab, perpetrando questo ciclo frenetico di morti e rinascite senza giungere alla vita adulta.

Oshun Oshogbo Forest

Quando un bambino muore e rinasce troppo frequentemente, i genitori affranti praticano delle incisioni sul suo corpo (the knife scars), per renderlo brutto agli occhi degli dei e degli spiriti, cosi’ che lo rifiutino e lo costringano a vivere con gli esseri umani, che.invece lo desiderano e non sanno darsi pace ogni volta che muore.

“Entra nella vita e rimanici, una volta per tutte”, esorta il poeta, perche’ la donna che ti ha portato alla luce ora e’ stanca, stanca, sta invecchiando e il suo latte non e’ piu’ nutriente come una volta.

Ma e’ comunque quello stesso latte materno che ha nutrito e nutrira’ molte altre persone, che cosi’ sono venute alla vita e hanno deciso di restare, e sono diventate alte e snelle, robuste e dritte, tanto da giungere fino al sole (Who reach to the sun), facendo la gioia dei propri genitori (Where many more mouths gladden the heart).



 

Those Unknown People

The Baobab Tree

Those Unknown People

My name is Fatoumata Diawara, I come from Mali and the song I will perform is called “Clandestine” and dates from my album called “Fatu”.

My style of music is Malian music because I come from Mali. I tried to put different influences… from… You know like jazz music, blues, rock, eno.

But the roots is from Wassoulu. And I sing in Bambara and Wassoulu, the both languages.

Wassoulu is in the South of Mali. It’s a different region and the music is typical pentatonic music.
In Mali we have different kinds of music. So, Wassoulu music is very typical. People can know the style, around the Mali.

This song is dedicated to every people who died on the sea when they tried to travel; and trying to think about their mothers, their parents, their family…


 

Anche il mio pensiero e’ rivolto a tutti coloro che muoiono nella speranza di una vita migliore, sia che attraversino il mare come che valichino le montagne.

L’albero baobab, l’albero che accoglie lo spirito di coloro che non ce l’hanno fatta, accogliera’ anche lo spirito di questi sconosciuti, che troppo presto sono stati richiamati indietro, lasciando soli i propri genitori e parenti e fratelli e sorelle.