Utopia

Terra del Sole (FC)

Voglio parlare di utopia e vedere se si puo’ calare un pensiero utopico nella realta’ quotidiana.

Ho letto un bellissimo articolo di un professore di filosofia che fa una “lectio magistralis” su Platone e sul di lui dialogo “La Repubblica”. L’articolo si trova qui, per chi volesse leggerlo interamente:

Nel mio articolo usero’ solo un breve passaggio, per sviluppare poi le mie considerazioni. Il professore dice:

…Ma torniamo a Platone ed entriamo nel vivo della nostra lezione. Il Dialogo che ci interessa di più, per quanto riguarda il Platone politico, è un dialogo della maturità, e s’intitola, non a caso, Repubblica, in greco Politeia, Costituzione, ordinamento dello stato. Platone è stato spesso definito un “pensatore utopista”, cioè uno con la testa un po’ tra le nuvole – una testa notevole, beninteso – che, avendo un sacco di tempo libero, si è messo ad immaginare come dovesse configurarsi lo stato ideale, quello che, per essere troppo bello, non si trova, né potrà mai trovarsi in nessun luogo: questo significa, in greco, ou-topos, nessun luogo, da nessuna parte. Insomma, avete capito: sarà pure bello ed interessante pensarci, ma serve a poco o a nulla. …

L’utopia di Platone

Platone nella Repubblica descrive la citta’ perfetta. Essa e’ suddivisa in tre classi:

  • i reggitori
  • i guerrieri
  • gli operai

I reggitori ovviamente sono i filosofi, coloro che conoscono il Bene, cioe’ il principio ordinatore del cosmo, e quindi essi sono in grado di dare alla citta’ l’ordinamento migliore, quello volto al Bene.

I guerrieri invece sono coloro che devono difendere la citta’; perche’ ogni citta’ e’ soggetta ai soprusi, sia internamente da coloro che agiscono per i propri interessi, sia esternamente da coloro che agiscono per appropriarsi dei beni altrui.

Gli operai sono coloro che non sono affatto schiavi, ma semplicemente hanno caratteristiche per cui i lavori manuali sono adatti e utili a se stessi e alla comunita’.

I reggitori governano, i guerrieri difendono, gli operai producono.

Il dialogo La Repubblica e’ stato definito come il primo affacciarsi dell’utopia nell’ambito della civilta’ occidentale. Perche’ utopia? Perche’ La Repubblica platonica e’ un luogo che non esiste da nessuna parte, deve ancora avvenire, e risiede soltanto nella memoria delle persone come esempio di perfezione cui tendere ma con la consapevolezza che comunque non si potra’ mai raggiungere pienamente.

E siamo arrivati al punto.
La Repubblica di Platone non aveva leggi scritte, perche’ ogni cittadino essendo per propria natura volto al Bene, non necessitava di norme e/o restrizioni. Le norme le conosceva gia’, in quanto ciascuno era naturalmente portato e destinato al proprio compito sociale, con l’occhio sempre volto al Bene sommo, la Giustizia in se’ e per se’ quale principio ordinatore del cosmo.

Qui sta l’utopia, il luogo che non c’e’, ma a cui si dovrebbe tendere.

Qui sta la forza espressa nella Repubblica platonica in quanto diretta espressione della citta’ perfetta; ma qui sta anche la sua debolezza, perche’ questa citta’ perfetta non potra’ mai essere realizzata nella comunita’ degli esseri viventi che abitano su questa Terra.

L’utopia cristiana

Sant’Agostino, nel suo libro “La Citta di Dio”, consapevole dell’impossibilita’ di realizzare sulla Terra la Citta’ di Dio, provera’ a dare una soluzione cristiana al problema, definendo quindi due citta’, che egli chiamera’:

  • la Gerusalemme Celeste
  • la Gerusalemme Terrestre

L’essere umano (il buon cristiano) vive nella Gerusalemme Terrestre, ma con l’occhio sempre volto all’attesa escatologica dell’ultimo giorno, quando Dio si presentera’ sulla Terra per annunciare il proprio regno, la Gerusalemme Celeste. Qui l’essere umano vivra’ finalmente in comunione con Dio e con i Santi, e sara’ perfettamente felice e realizzato.

E’ chiaro che siamo di fronte ad un’altra utopia, per chi si accontenta della sola Gerusalemme Terrestre, cioe’ della societa’ civile come quella in cui viviamo oggi. Sulla Terra infatti, la Gerusalemme Celeste non verra’ mai realizzata.

Altre utopie dei secoli passati

Altri autori, durante i secoli si sono dedicati a descrizioni utopiche della citta’ perfetta:

  • Omero nell’“Odissea”, quando Ulisse naufraga nell’Isola dei Feaci, l’isola dove i conflitti di classe sono stati risolti
  • Tommaso Moro, nel libro intitolato proprio “Utopia”
  • Tommaso Campanella, nel libro “La Citta’ del Sole”
  • Gerrard Winstanley, con il movimento dei “Diggers”, gli zappatori senza terra

Utopie del ventesimo secolo

Nel ventesimo secolo della nostra era invece voglio citare:

  • Aldous Huxley con il romanzo “Il Mondo Nuovo”
  • Artur Clarke con il romanzo “La citta’ e le stelle”
  • Ivan Efremov con il romanzo “La Nebulosa di Andromeda”, ampiamente descritto nel mio articolo:
    vai Ivan Efremov – La Nebulosa di Andromeda

E su questi voglio soffermarmi un attimo, in quanto piu’ vicini ai problemi di oggi.

Aldous Huxley – Il Mondo Nuovo

E’ una sorta di Repubblica platonica trasferita nel mondo tecnologico dei primi del ‘900, ma che immagina un mondo futuro in cui le classi sociali vengono scelte non tanto dal destino delle anime, secondo il mito di Er nella Repubblica di Platone; quanto piuttosto dalle necessita’ economiche e sociali. La societa’ e’ divisa in classi. Ogni classe viene progettata e realizzata in provetta, attraverso la manipolazione genetica…

Tutto funziona bene e ogni individuo e’ felice all’interno della sua classe sociale, perche’ progettato apposta per quella classe… finche’ un giorno arriva un individuo nato dall’utero materno e non dalla provetta, e dimostra che quella societa’ e’ una aberrazione, perche’ perfetta nel suo scopo di realizzazione dell’utile, ma priva di liberta’ individuale.

Artur Clarke – La citta’ e le stelle

In un mondo futuro, la citta’ e’ progettata per gli esseri umani e progetta e realizza gli esseri umani stessi. La citta’ e’ perfetta. Tutti sono contenti, nati anch’essi ognuno da una matrice genetica archiviata nella memoria di un enorme calcolatore che provvede a rinnovare gli individui al termine della loro vita.

La citta’ tuttavia ha una caratteristica originale.

Periodicamente viene introdotto (creato) un individuo imprevedibile, che contiene in se’ elementi intellettuali non previsti, creando cosi’ una interruzione nella perfezione del progetto della citta’. Tale “errore” e’ stato intenzionalmente inserito nel calcolatore proprio per produrre ogni tanto un elemento di innovazione e di originalita’.

In effetti, pensando alla Repubblica di Platone, un suo difetto potrebbe essere la mancanza di un disturbo nella perfezione del progetto, un elemento aleatorio, casuale.

Ivan Efremov – La Nebulosa di Andromeda

In un futuro molto lontano, il comunismo trova la sua piena realizzazione.

Anche la Repubblica di Platone e’ stata definita una sorta di comunismo primordiale, in quanto Platone mette in comune i mezzi di produzione, e anche le femmine.

Comunque, nella societa’ descritta da Efremov, non piu’ i partiti governano la citta’, ma governa il dipartimento di statistica che, sulla base di cio’ che risulta statisticamente migliore e accettabile economicamente, realizza di volta in volta il benessere dell’individuo e della comunita’.

Non piu’ necessita’ di scambi in denaro, non piu’ necessita’ di moneta quindi. Non piu’ lavoro per guadagnarsi da vivere, ma lavoro socialmente utile.

Non piu’ necessita’ di armi. La guerra e’ inconcepibile dove tutti partecipano al bene comune. Enormi risorse vengono quindi destinate al progresso sociale e non alla distruzione.

Gli individui nascono dall’utero materno, ma vengono affidati all’educazione comunitaria gia’ dalla primissima eta’…

Non piu’ lo stesso lavoro alienante per tutta la vita, ma ogni tanto si cambia, si fanno quindi lavori un po’ piu’ manuali per un certo tempo, poi si ritorna a lavori intellettuali con un maggiore vigore ed esperienza.

Per chi non e’ d’accordo, esiste l’Isola dell’Oblio, dove i dissenzienti hanno la possibilita’ di costruirsi una societa’ senza regole. Anche qui percio’ e’ previsto un canale di aleatorieta’: l’Isola dell’Oblio.

Dico io: se non e’ utopia questa, quale mai dovrebbe essere? Io la definisco una perfetta utopia.

Tiriamo le conclusioni

Chi progetta un sistema utopico, lo vuole perfetto.
Secondo me invece, il problema di questi sistemi “perfetti”, da Platone ad oggi, e’ sempre la mancanza di un elemento di disturbo, un elemento di imprevedibilita’, che, pur con tutti i rischi del caso, puo’ essere un fattore di progresso e di miglioramento sociale e intellettuale.

Cio’ anche dovendo affrontare una fase iniziale di negativita’ intrinseca nella casualita’, da contrapporre al rischio di staticita’ e di esaurimento, tipica invece dei sistemi chiusi, come appunto fu, nella storia greca, la societa’ spartana divisa in classi “impermeabili”.

E’ vero, in questo modo la citta’ non sara’ mai perfetta, ma forse sara’ piu’ corrispondente al modello del cosmo e dell’Universo, la’ dove anche il contrario contribuisce al Bene a suo modo, e la’ dove tutto, ogni volta emerge all’esistenza per poi ritornare all’origine, alla fine del proprio ciclo.

Cosi’ come nei modelli di certe religioni e filosofie orientali.
Per citarne una: il Taoismo. (Sul Taoismo, vedi il mio articolo: vai Lao Tzu – Tao Te Ching)

E, per citare solo uno degli influssi delle filosofie orientali sulla civilta’ occidentale, nominero’ un solo autore, cristiano: Origene che, nel suo libro “De Principiis” dichiara candidamente che tutto un giorno verra’ riassorbito in Dio, il Bene come il Male, perche’ tutto da Dio proviene e tutto a Dio ritorna.

Ovviamente, la tesi di Origene verra’ condannata dalla Chiesa. Il Male non puo’ essere riassorbito in Dio. Il Cristianesimo non e’ una cosmologia circolare come puo’ essere il Taoismo.

Il Taoismo prevede un ciclo infinito di essere e non-essere. Vita e morte sono entrambi Tao. Il tempo nel Taoismo e’ circolare e si rinnova ogni volta.

Il tempo nel Cristianesimo e’ lineare. C’e’ un inizio con il libro della Genesi; ci sara’ una fine con il libro dell’Apocalisse.

L’ultimo giorno ci sara’ una cernita fra Bene e Male, fra buoni e cattivi. I primi verranno presi e condotti nella Gerusalemme Celeste mentre i secondi verranno gettati fra le fiamme e distrutti.

gufo separatore

Ogni utopia, nel tentativo di definire un modello perfetto, dimentica che il cosmo e’ perfetto proprio perche’ e’ imperfetto.
Il cosmo e’ un tutto che si rinnova, l’utopia invece non da’ mai spazio all’imperfezione, proprio perche’ ha la pretesa di essere ultima e definitiva.

E’ in questa pretesa di perfezione che sta l’errore fondamentale di ogni discorso utopico.

Il Taoismo invece, ad esempio, con l’ammissione di una circolarita’ temporale; con l’assorbimento del negativo nel positivo e viceversa; apre le porte all’infinito e, percio’ stesso, all’eternita’.

Ivan Efremov – La Nebulosa di Andromeda

Introduzione

La Nebulosa di Andromeda - Ivan Efremov

Tu che in avvenire verrai da queste parti,
se la tua mente ragiona, chiedi:

Chi siamo?
Chi siamo noi?


Interroga l’alba,
Interroga il bosco,
Interroga l’onda,
Interroga la tempesta,
Interroga l’amore.

Interroga la terra,

la terra del dolore,
la terra amata.

Chi siamo noi?

Noi siamo terra!

(Ivan Antonovic Efremov – “La Nebulosa di Andromeda”)

 

Polvere tu sei e polvere ritornerai!, si potrebbe aggiungere, cercando di interpretare il testo con parole della Bibbia.

Ma la tematica religiosa e’ completamente assente nel romanzo, in ossequio ai principi del marxismo. Tuttavia, lo spirito religioso aleggia in questi versi, sotto forma di amore e devozione per il nostro pianeta, cosi’ piccolo e fragile, cosi’ minacciato, oggi piu’ che mai, dallo sconsiderato intervento umano.

L’amore e il rispetto del nostro singolare pianeta, l’incanto per il mistero della vita in tutte le sue forme, sono costantemente ribaditi da Efremov attraverso le pagine del suo romanzo.

E’ vano lo sforzo degli esseri umani, se pretendono di equipararsi alla divinita’. Polvere essi sono, e polvere ritorneranno, nonostante la prodigiosa tecnologia di cui possano circondarsi.

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I traguardi sociali raggiunti

Nell’Era del Grande Anello il mondo e’ pacificato.
La lotta per la sopravvivenza non esiste piu’. La fame e’ stata debellata.

Tensioni sociali non ne esistono piu’.
Le lotte politiche non esistono perche’ le differenze di classe hanno cessato di esistere.
Ognuno svolge un suo ruolo nella societa’ e sono tanto indispensabili i dirigenti quanto gli operai, gli agricoltori e gli impiegati.

Padroni non ne esistono. Schiavi neppure.
Leader politici non hanno alcun senso nell’Era del Grande Anello.
I ruoli sociali vengono assegnati in base alle attitudini e le preferenze dimostrate durante il periodo scolastico.

Il lavoro piu’ faticoso e’ stato sostituito dalle macchine e dall’automazione.
Gli esseri umani continuano a lavorare.

Il lavoro e’ un’attivita’ e non e’ una merce. E’ un’attivita’ che rafforza le capacita’ individuali, evitando di rendere l’individuo molle e fiacco. Lo stesso lavoro non dura tutta la vita. Dopo un certo tempo l’individuo viene destinato ad altra mansione per evitare noia e rassegnazione.

La moneta non esiste piu’. Le banche sono scomparse. Risparmiare per sopravvivere non ha piu’ alcun senso.

I mezzi di produzione sono della comunita’ e non sono privati.
Le merci prodotte sono della comunita’ globale e non servono all’arricchimento personale.

Il controllo politico e’ costituito da organismi collegiali, reciprocamente limitantisi in modo che non esistano possibilita’ di sopraffazione e dominio.

Per chi non vuole partecipare alla societa’ globalizzata, esistono delle isole particolari in cui si possono costituire comunita’ organizzate in maniera diversa. Esse sono: l’Isola dell’Oblio e l’Isola delle Madri.

I mezzi di trasporto sono pubblici: treni, navi. Gli aerei civili sembrano assenti.
Le automobili private non esistono piu’: non costituiscono piu’ un simbolo di distinzione sociale. Troppo inquinanti e dispendiose di materie prime, sono state sostituite dai mezzi pubblici.

Le strade collegano l’intero globo. La cosiddetta “strada a spirale”, avvolge tutto il pianeta e permette di raggiungere ogni zona abitata. Per piccoli spostamenti si possono usare delle “cavallette elettriche”, una specie di piccoli aerei che spiccano grandi balzi.

L’aspettativa di vita si e’ notevolmente allungata, arrivando a sfiorare i duecento anni, senza subire gravi danni da invecchiamento dei tessuti umani.

Poiche’ non c’e’ piu’ bisogno di spendere energie in armi e difesa dei confini, gli uomini ora si dedicano molto all’arte, alla musica, e soprattutto alle comunicazioni con altre civilta’.

L’esplorazione del Cosmo ha fatto passi da gigante. Le informazioni scambiate con altre civilta’ hanno permesso un ulteriore sviluppo scientifico e tecnologico.

Ma…i viaggi nel cosmo alla velocita’ della luce sono troppo lenti. Pure le comunicazioni scambiate con altre civilta’ impiegano troppo tempo.

L’organizzazione sociale

Organizzazione sociale nell'Era del Grande Anello

(considerazioni tratte dal capitolo IX)

  • Centri di ricerca e di calcolo
    corrisponde al nostro Istituto di statistica, ma molto piu’ potente.
  •  
  • Consiglio dell’Economia
    E’ l’istituto di pianificazione programmata della produzione.
    Stabilisce cio’ che si puo’ realizzare. L’economia e’ la base reale della nostra esistenza.
    Il Consiglio trasferisce tutto sul terreno delle possibilita’ reali dell’organismo sociale e delle leggi obbiettive.
    E’ un organismo fondamentalmente “inibitore”, nel senso che si fa cio’ che si puo’ fare, non di piu’.
  •  
  • ADG: Accademia del Dolore e della Gioia
    psicologi e psichiatri studiano i problemi dell’equilibio psico-fisico dell’individuo in rapporto con la societa’. Questo istituto e’ la quintessenza delle teorie filosofiche della dialettica, quella che si esprime col termine “il misterioso dualismo”.
    In una societa’ ben strutturata, la dialettica e’ progresso, avanzamento verso un futuro sempre migliore. Studia i mezzi psicologici per accrescere la somma della felicita’ umana.
    Sulla dialettica, come strumento di progresso sociale, e sulla mancanza di dialettica nella nostra societa’ del XXI secolo, vedi il mio articolo: L’uomo a una dimensione e’ tornato vai
  •  
  • Accademia dei Limiti (frontiera) del Sapere
    Studia la meccanica delle mega-ondulazioni, cioe’ i ritmi cosmici che si diffondono lentamente nello spazio, come le manifestazioni delle velocita’ contrarie della luce.
  •  
  • Ufficio di Controllo dell’Onore e del Diritto
    Corrisponde al nostro sistema giudiziario. Vigila sulla sorte di ogni uomo sulla Terra. Tutela i diritti dei cittadini nei confronti dello Stato e delle Istituzioni pubbliche, per evitare soprusi (vedi cap.10 in merito alla condanna di Mven Mas per l’esperimento non autorizzato)
  •  
  • Consulto dell’Eutanasia
    Istituto che decide quando e’ il momento di staccare i macchinari ospedalieri che tengono in vita i pazienti, per evitare inutili accanimenti terapeutici. (vedi cap.10)
    E’ costituito da settanta persone. La morte e’ anche un fatto sociale.
  •  
  • Consiglio della Morte Civile
  •  
  • Consiglio dell’Astronautica e della Navigazione Astrale
    si occupa delle comunicazioni con le altre civilta’ extraterrestri
  •  


Organizzazione sociale in Unione Sovietica

In Unione Sovietica, su tutto domina la politica: il partito comunista.
Il Consiglio dei Ministri e’ l’organo decisionale, coadiuvato dall’onnipotente Ministero delle Finanze e dalla Banca di Stato.

La Centrale di Pianificazione e’ una definizione vaga e approssimativa di un organismo estremamente ramificato. Serve da consulente e attuatore delle decisioni prese dal Consiglio dei Ministri.

Poiche’ nell’Era del Grande Anello il Partito non esiste piu’, il suo posto e’ stato preso da un piu’ razionale ed equilibrato “Centri di Ricerca e di Calcolo”. Ci si affida alle leggi statistiche e alle formule matematiche invece che al Partito.

E’ evidente l’intento di Efremov di ribaltare i termini delle forze di potere nella societa’.


Organizzazione sociale in Italia

In Italia le Banche influenzano l’azione del Governo in quanto hanno in mano e finanziano il debito pubblico, cui il Governo risponde con il pagamento degli interessi.

Banche e Imprenditori costituiscono buona parte delle rappresentanze di Governo, Camera e Senato. Il Sindacato svolge funzione di tutela degli interessi dei lavoratori pubblici.

La Giustizia e’ un organo indipendente con funzioni di “inibizione” degli eccessi di malcostume e malgoverno.

L’Istituto Nazionale di Statistica produce documenti di analisi che hanno un’importanza assai relativa nell’ambito delle decisioni prese dal Governo.

Nell’Era del Grande Anello si governa attraverso statistiche e pianificazione economica. In Unione Sovietica si governa attraverso il Partito Comunista. In Italia si governa attraverso le clientele che maggiormente riescono a far prevalere i propri interessi economici. Si potrebbe aggiungere: nel Medioevo governavano i Principi feudali proprietari terrieri; nell’Alto Medioevo governavano le potenti abbazie monacali, proprietarie di terreni e contadini; nell’Impero Romano governavano Imperatore, Senato, Esercito, in costante conflitto di interessi.

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Antica iscrizione tombale

Scompaiono nel tempo.
Affondano nello spazio i pensieri,
le nazioni, i sogni, le navi.
E io porto nel mio viaggio eterno
il meglio che offra la Terra.

(“La Nebulosa di Andromeda” – Capitolo V)

 

Le epoche “passate” fino a quella “attuale”

Nella narrativa utopica, la descrizione degli eventi che hanno scandito il raggiungimento del livello di civilta’ “attuale”, e’ quasi obbligatorio. Efremov non si sottrae a questo intento.

  • “Era del Mondo Discorde” EMD
    Il periodo in cui l’umanita’ e’ afflitta da discordie politiche ed economiche (per intendersi: il XX secolo). Secoli di oscurantismo e capitalismo e grandi guerre
    • “Secolo della Scissione”:
      l’ultimo secolo dell’EMD. Gli uomini capiscono che il futuro dell’umanita’ sta nel lavoro, nella scienza, in una nuova disciplina sociale, negli sforzi di milioni di uomini liberi dal giogo. Il mondo si scinde in due parti: il vecchio capitalismo e il nuovo socialismo.
      La realizzazione dei principi comunisti richiede pero’ un radicale mutamento economico: l’abolizione della miseria, della fame e dei disagi, del lavoro sfibrante.
      Per cambiare l’economia occorre un controllo della produzione e della distribuzione. Bisogna educare gli individui alla coscienza sociale.
  •  
  • “Era del Mondo Unito”
    E’ il periodo successivo al Secolo della Scissione. Gli uomini si uniscono e il Comunismo si diffonde su tutta la Terra. L’educazione fisica e spirituale dell’uomo, non piu’ schiavo dei meccanismi economici della sopravvivenza, divengono il principale compito della societa’.
    Le tappe storiche di questa rivoluzione sono:
    • “Secolo dei Paesi Uniti”
    • “Secolo del Plurilinguismo”
    • “Secolo della Lotta per l’Energia”
    • “Secolo del Monolinguismo”

    Il lavoro rimane comunque una necessita’, per permettere il superamento dei continui ostacoli che la natura frappone al progresso e alla liberta’ degli uomini.
    Con il lavoro si rende possibile la sempre continua conquista di risultati scientifici ed economici.
    Il lavoro deve essere intenso ma creativo, adatto alle possibilita’ ed esigenze di ognuno. Vario e mai monotono. Cibernetica, preparazione culturale e tecnica, educazione fisica, multiforme intelligenza, permettono all’uomo di cambiare ogni tanto professione. Cio’ rende possibile trovare nel lavoro sempre maggiori sodisfazioni, senza scadere nella noia e nell’avvilimento.
    La scienza fa passi da gigante, l’arte contribuisce al rinnovamento della vita.
    Scompare la scrittura intesa come “musica delle parole”. Scompaiono gli artifizi oratori e letterari. Sono scomparsi anche i motti di spirito, cioe’ gli abili giochi di prestigio con le parole. Scompare l’arte di dissimulare i propri pensieri. (cap.14).
    Si passa cosi’ alla nuova era.

  •  
  • “Era del Lavoro Comune” ELC
    • “Secoli della Semplificazione”
    • “Secoli del Rinnovamento”
    • “Secoli della Prima Abbondanza”
    • “Secoli del Cosmo”

    L’esigenza che ciascuno abbia cio’ che gli e’ necessario porta alla semplificazione del tenore di vita.
    L’uso degli standard produttivi permette di ricavare articoli e macchine da pochi elementi costruttivi, seguendo in cio’ l’esempio della natura per cui tutte le varieta’ complesse derivano da pochi tipi di cellule.
    Le energie un tempo sprecate per le macchine da guerra e la propaganda politica, vengono da ora convogliate nel rinnovamento della vita e nel progresso scientifico.
    Tutti i continenti sono collegati fra loro da una strada a spirale. I treni elettrici trasportano gli uomini in ogni parte del globo.
    La fame e’ stata debellata e l’uomo ha molto tempo da dedicare ai viaggi turistici.
    Le fabbriche sono state cmpletamente automatizzate e di conseguenza sono scomparsi i grandi agglomerati urbani.
    L’organizzazione pianificata della vita ha distrutto l’ansia della velocita’ e la necessita’ di mezzi sempre piu’ rapidi.
    Il clima e’ stato cambiato riducendo i ghiacci delle calotte polari, ma limitando la forza degli uragani e delle tempeste. Il mare e’ aumentato di 7 metri, ma l’Antartide e’ diventata la miniera principale della Terra addomesticata.
    Dai successi ottenuti nello studio del Cosmo, ha origine l’era attuale.

  •  
  • “Era del Grande Anello”
    Si cominciano a studiare i messaggi provenienti dal cosmo, soprattutto dalla costellazione 61 del Cigno, il cui primo messaggio decifrato e’ un messaggio di augurio e di benvenuto.
    La vicenda si svolge nell’anno 409 di questa era (vedi capitolo 12).
    In questo periodo si costituisce la “psicologia fluttuante dell’arte” (cap.14).
    Essa dimostra la diversita’ della percezione emotiva nella donna e nell’uomo.
  •  

Nell’Era del Grande Anello l’umanita’ ha adottato un unico alfabeto, detto lineare, che ha escluso i segni complessi.

I dialoghi sono improntati alla massima franchezza. Gli uomini non hanno piu’ bisogno di mentire per sopravvivere alle difficolta’ della vita.

Il Grande Anello e’ una sorta di associazione fra le popolazioni della Galassia, che hanno adottato lo stesso sistema linguistico di comunicazione, e si scambiano notizie e informazioni.

Per le trasmissioni, si concentra sulle apparecchiature il 40% delle energie elettriche disponibili sulla Terra. Cio’ avviene comandando a tutto il globo di interrompere il consumo per concentrarlo qui sui trasmettitori.
Per le ricezioni invece e’ sufficiente l’8%.

Nelle aspettative dell’autore del romanzo, il comunismo realizzato si presentera’ concretamente soltanto dopo qualche migliaio di anni dalla Rivoluzione Russa. Gli apparati dirigenti dell’allora governo sovietico, accolsero quindi il romanzo con critiche e freddi commenti, inizialmente ostacolandone la pubblicazione.

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Formula propiziatoria

Pronunciata dai giovani alla fine del corso di studi, per affrontare le fatiche della vita:

“Voi, anziani, che mi avete chiamato sulla strada del lavoro,
accettate le mie capacita’ e la mia volonta’,
accettate la mia opera e insegnatemi, giorno e notte.
Datemi aiuto, perche’ faticoso e’ il cammino,
Ed io vi seguiro’.”

“… tra le righe di questa antica formula stanno racchiuse molte cose…”

(“La Nebulosa di Andromeda” – Capitolo IX)

 

Feste e cerimonie

(vedi capitolo 8)

  • Festa delle Coppe di Fiamma
    In primavera. Spettacolo ginnico in cui le giovani donne hanno modo di mostrare la loro bellezza.
  •  
  • Festa delle Fatiche d’Ercole
    In autunno. I giovani mostrano la loro prestanza fisica e la capacita’ di superare le difficolta’ durante le prove a loro assegnate. Si divide in:
    • giorno della bella utilita’
    • giorno dell’arte superiore
    • giorno del coraggio scientifico
    • giorno della fantasia
  •  

Probabilmente ispirato da feste e gare sportive dell’antica civilta’ greca, Efremov descrive queste feste con accuratezza, dimostrando di dare ad esse una grande importanza nell’ambito dello sviluppo civile dell’individuo.

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L’educazione scolastica

(Cap.09) Veda Kong accompagna Evda Nal nella visita alla scuola dove studia la figlia: Rea Nal. Rea ha diciassette anni e frequenta il terzo ciclo. Significa che l’istruzione scolastica inizia qualche anno dopo la nascita…

Ipotesi di sequenza dei Cicli Scolastici nell’Era del Grande Anello

Primo Ciclo … 03 – 07 anni
Secondo Ciclo … 08 – 12 anni
Terzo Ciclo … 13 – 17 anni
Quarto Ciclo … 18 – 22 anni
Triennio Fatiche d’Ercole … 23 – 25 anni
Biennio Istruzione Superiore … 26 – 27 anni

La scuola si trova in Irlanda. I locali delle aule non hanno porte, ma semplici sporgenze sui muri segnalano la presenza dell’ingresso. I giovani vivono separati dai genitori in istituti collegiali.

I cicli scolastici si avvicendano ogni quattro anni, fra l’infanzia e l’adolescenza. Sono quattro cicli di quattro anni, poi c’e’ il triennio delle Fatiche d’Ercole, quindi l’istruzione superiore biennale. Al termine di ogni ciclo lo studente viene trasferito in altro istituto. Questo perche’ la monotonia ottunde la psiche e limita la curiosita’, peggiorando cosi’ i risultati scolastici.

Durante l’struzione superiore biennale lo studente si esercita in un lavoro indipendente nella specialita’ prescelta. Cambiando genere di lavoro, nel corso della vita, si possono ottenere fino a cinque o sei specializzazioni diverse. Gli istituti sono situati in luoghi ameni e confortevoli, per aumentare nello studente la percezione della Natura, componente fondamentale per lo sviluppo dell’essere umano. L’istruzione e’ anche e soprattutto educazione.

E’ evidente l’intenzione di Efremov di ripetere i termini della Paideia greca. L’istruzione deve essere globale, volta a formare l’Uomo e non solo il Tecnico. Lo studente sara’ il cittadino della societa’ di domani. Il suo valore si misurera’ non solo per le capacita’ tecniche ma anche e soprattutto per le qualita’ morali e intellettuali e per essere esempio di civilta’ e progresso per gli altri individui.

Nel Cap.13 il discorso sull’educazione scolastica viene ripreso e approfondito. Si ribadisce la necessita’ di una educazione collettiva dei figli che inizi fin dai primi anni di vita, sottraendo il figlio alla famiglia e facendolo educare da insegnanti incaricati che fin da subito lo indirizzino ai compiti che lo attenderanno nella societa’.

E qui, non posso che disapprovare questa sorta di educazione “spartana”, un errore in cui scivolo’ anche Platone nel suo dialogo “La Repubblica”. Platone sosteneva, per eccesso di razionalita’, a mio avviso, che i figli dovessero essere educati il piu’ possibile fuori dalla famiglia, proprio come afferma ora Efremov.

Ma io ricordo ancora la fortissima emozione che provavo da bambino ogni volta che rivedevo i miei genitori, pur se ero stato distaccato da loro anche solo per qualche ora, perche’ magari mi avevano mandato all’asilo, o perche’ mio padre rientrava in casa la sera dopo il lavoro.

Non posso approvare che un bambino venga sottratto fin da piccolo ai suoi genitori in nome di una educazione collettiva. E’ troppo forte il legame coi propri genitori in quell’eta’, legame che si prolunga fino ai dieci anni e oltre.

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Il lavoro

(Cap.12) La psicologa Evda Nal, accademica del Dolore della Gioia, afferma che la felicita’ umana risiede in un lavoro.

“La psiche umana non e’ adatta ad una eccitazione prolungata ne’ al frequente ripetersi di eccitazioni. Cio’ appunto impedisce una rapida usura del sistema nervoso. L’elemento fisiologico dell’uomo ha bisogno di un frequente riposo. Il mezzo fondamentale per distrarsi e riposarsi dall’asma psichica e’ il lavoro. E’ necessario quindi un regolare alternarsi di lavoro e di riposo accompagnati dal cambiamento del genere di occupazione durante l’arco dell’attivita’ lavorativa di un essere umano”.

Questo principio viene espresso in maniera costante, da Efremov, attraverso le opinioni dei suoi personaggi. Ma poiche’ la societa’ descritta si e’ da tempo affrancata dal lavoro piu’ faticoso, grazie alle macchine e la scienza applicata all’automazione, non si capisce in ultima analisi di quale lavoro deve mai occuparsi l’uomo dell’Era del Grande Anello.

Comunque lavora, proprio per evitare i pericoli di un edonismo che fiacca e istupidisce la psiche. E lavora anche per parecchio tempo!, oserei aggiungere, visto che la vita media e’ di 200 anni…

Ipotesi di corso vitale di un individuo nell’Era del Grande Anello

primo svezzamento, con la madre 01 – 02 anni
educazione scolastica, lontano dai genitori 03 – 27 anni
periodo lavorativo 28 – 200 anni

Da notare: manca completamente il periodo pensionisico! Nell’Era del Grande Anello si lavora finche’ c’e’ vita…

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Territori particolari

  • Il Gran Mondo
    e’ il territorio globalizzato, che occupa tutta la Terra, dove vivono pacificamente gli abitanti del Comunismo realizzato.
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  • Isola dell’Oblio
    vi abitano tutti coloro che, per un motivo o anche temporaneamente, decidono di allontanarsi dalla societa’, rifiutandone leggi e costumi. Si avventurano in una terra senza leggi, dove gli uomini comunque si riorganizzano in comunita’.
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  • Isola delle Madri
    vi vanno tutte le donne che vogliono crescere i loro piccoli per lungo tempo, senza affidarli agli istituti di educazione collettiva, appena dopo lo svezzamento.
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Concetti rilevanti

Di seguito si evidenziano alcuni concetti significativi che si rincorrono lateralmente durante tutto il romanzo.

  • Il metodo dialettico
    L’azione reciproca di forze contrarie, (secondo i dettami della piu’ rigorosa teoria filosofica della dialettica hegeliana) riduce le contrapposizioni a un equilibrio armonico. Cio’ avviene anche nel nostro cervello, e da cio’ ha preso esempio la suddivisione della societa’ in forze armonicamente contrapposte. In tale organismo sociale vanno percio’ a scomparire le figure dell’eroe, del capo, del “conduttore”; di colui cioe’ che, ergendosi al disopra di tutti, agisce di propria iniziativa e risolve le contraddizioni della societa’. L’eroe in carne ed ossa, tuttavia non scompare, ma assume un significato simbolico: l’eroe diventa il progresso.
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  • L’educazione (Paideia)
    L’educazione dell’uomo nell’Era del Grande Anello e’ un lavoro delicato, che richiede diagnosi individuali. Non e’ piu’ il tempo in cui la societa’, come nell’Era del Mondo Discorde, si accontentava di uomini educati a casaccio. Le insufficienze intellettuali di allora si giustificavano con l’asserzione di “tare ereditarie” e “difetti innati” della natura dell’uomo. Un uomo educato male e’ un’onta per la societa’ intera, un grave errore di una grande collettivita’. Tuttavia nella nuova societa’ e’ comunque necessario sia sfatare il mito della societa’ primitiva, felice, pura e innocente; quanto quello della sfrenata liberta’ individuale, per cui basta volere perche’ cio’ sia potenzialmente una realta’ gia’ ottenuta. Ecco perche’l’educazione della volonta’, operata dall’Accademia del Dolore e della Gioia, e’ una necessita’ obbligata tanto quanto l’educazione del corpo attraverso la ginnastica. Gli antichi elleni dicevano “metron ariston”, cioe’ la misura e’ la cosa migliore. In conclusione si ritorna al concetto della dialettica quale migliore strumento per l’equilibrio delle forze contrapposte e il conseguimento del progresso sociale. Progresso sociale, pero’, non individuale.
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  • L’attivita’ creativa
    La felicita’ consiste pertanto nello sforzo individuale di tutti gli esseri umani allo scopo di aiutare il prossimo attraverso il lavoro che accende lo spirito; una soddisfazione intellettuale ben piu’ grande della misera e temporanea felicita’ costituita dall’avidita’ di accumulazione e di possesso. In questo senso, le gioie e i dolori dell’animo umano servono a trasferire tali antagonismi nel dominio superiore dell’attivita’ creativa.
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  • Egoismo e indifferenza
    I nemici piu’ temibili della psiche umana, che la societa’ deve con ogni sforzo debellare, sono: l’indifferenza, la vacuita’ e l’indolenza dello spirito. In conclusione, migliore e’ l’individuo, migliore la societa’, poiche’ v’e’ reciproca dipendenza. Il destino dell’umanita’ intera si identifica nell’ascesa rapida e costante verso le vette del sapere e del sentimento.
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  • Scienza, arte e sentimenti
    “L’arte e con essa lo sviluppo dei sentimenti, non sono meno importanti della scienza, per la societa’.” (cap.15) Nella societa’ comunista sovietica, intenta a sviluppare razionalmente soltanto il progresso scientifico sociale, questa frase individualista dovette risuonare molto eversiva e reazionaria. Invece, e’ la tesi di fondo di tutto il romanzo.
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  • Il “toro” umano
    E’ un argomento caro ad Efremov, che ad esso dedichera’ pure un romanzo: “L’ora del toro”.

    (Cap.11) Bet Lon, il grande matematico finito nell’Isola dell’Oblio a causa del suo irriducibile egocentrismo, e’ il tipico personaggio “toro”, come ce ne sono stati tanti nell’antichita’: di grandi capacita’ intellettuali e tattiche, ma che usa le proprie qualita’ per il solo vantaggio personale e non per un uso a disposizione dell’umanita’.

    Nel passato hanno sempre creato guai all’umanita’, trascinando i popoli, su cui si trovavano a comandare, immancabilmente verso esiti tragici e sanguinosi. Vengono altrimenti definiti: dittatori, ma rispetto a questi, si caratterizzano per il carattere ancora piu’ forte e violento.

    “Tori”, ovvero uomini forti, ne abbiamo conosciuti anche recentemente: Mussolini, Hitler, Gheddafi, Saddam Hussein, Stalin. Il “toro” e’ assolutamente insensibile alle sofferenze e ai sentimenti degli altri, e’ un irriducibile egocentrico. Incapace di perseguire nientaltro che la soddisfazione delle proprie esigenze, guida e conduce l’ingenua e fragile umanita’.

    Ancora una volta, per bocca di Mven Mas, Efremov si sofferma a fare le seguenti considerazioni:
    Nella societa’ male organizzata dei tempi antichi, troppe cose dipendevano da coloro che erano stati favoriti dal caso. Ma la precarieta’ delle speranze, dell’amore e della fortuna, anziche’ indebolire, ha rafforzato il sentimento, cioe’ quello stimolo che guida l’uomo a cercare di migliorare sempre, nonostante le avversita’. Perche’ e’ vero che, anche nei secoli piu’ bui e tristi della barbarie civile, non sono mai scomparse la felicita’, la speranza, l’attivita’ creativa. Erano infatti false quelle tesi dell’antichita’ che volevano sostenere che l’uomo non si poteva addomesticare, e sarebbe sempre rimasto quella belva ferina ed egoista come era stato in passato.

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  • L’Uomo forte
    Nel Cap.09 l’archeologa Veda Kong ha occasione di pronunciare un discorso per confutare la tesi di un ragazzo che le si e’ avvicinato chiedendo perche’ la societa’ odierna e’ priva di condottieri di valore, di uomini cioe’ che, rispetto agli obiettivi che si propongono, considerino la loro vita niente.

    Veda risponde che l’idea del capo e del condottiero e’ tipica dell’eta’ del Mondo Discorde, del cosiddetto ventesimo secolo, quando lo sviluppo delle forze produttive e intellettuali era demandato al caso e alla egocentrica iniziativa di qualche “uomo forte”.

    In una societa’ ben strutturata ed equilibrata, come quella odierna, l’azione reciproca di forze contrapposte, ridotta ad un lavoro armonico, permette un rapido e costante sviluppo delle capacita’ produttive ed intellettuali dell’umanita’, capacita’ che si riflettono in un costante e progressivo aumento del benessere intellettuale dell’individuo, nel rispetto delle possibilita’ economiche offerte dal pianeta in cui vive.

    Il discorso ufficiale della psicologa Evda Nal all’assemblea dei giovani che si apprestano a concludere quel ciclo di studi per inserirsi nel mondo del lavoro, pronunciato poco dopo quello informale di Veda Kong, ribadisce e conferma cio’ che quest’ultima ha appena spiegato al gruppo di giovani:

    “La dialettica e’ lo strumento attraverso cui la societa’ progredisce e si sviluppa. L’educazione dell’individuo, volta a imbrigliare la naturale tendenza all’egoismo dell’essere umano per dirigerla verso lo sviluppo sociale e collettivo, e’ l’obiettivo costante delle istituzioni e degli organismi in cui e’ suddivisa la societa’ stessa. Ma le fonti della liberta’ e degli interessi di un individuo risiedono comunque e soltanto nella volonta’ individuale di perseguire questi obiettivi, e nell’intento di volgerli al progresso dell’umanita’ invece che al vantaggio e al profitto personali”.

    Brani di lezione:… l’automazione delle forze produttive della societa’, ha creato un analogo sistema riflesso di direzione nella produzione economica, e ha permesso a un gran numero di persone di occuparsi di cio’ che costituisce il compito fondamentale dell’Uomo: la ricerca scientifica.

    Si ribadisce il tema piu’ volte annunciato fin qui: compito dell’Uomo e’ migliorare la vita e il Cosmo attraverso la ricerca scientifica, ma solo quella volta al benessere della collettivita’, non quella intenta al vantaggio personale e al soddisfacimento della propria vanita’. Si ribadisce inoltre che l’attivita’ lavorativa deve volgere a liberare l’uomo dall’asservimento e dalla schiavitu’ del lavoro, pur se quest’ultimo rimane comunque necessario. A questo proposito, l’automazione puo’ svolgere un ruolo fondamentale nella trasformazione di una societa’, da societa’ di schiavitu’ lavorativa a societa’ di uomini liberi.

    Per le implicazioni relative a questi concetti e gli sviluppi che hanno avuto in questi ultimi anni, si veda il mio articolo L’uomo a una dimensione e’ tornato vai

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Argomenti per discutere

Il romanzo utopico e’ uno stimolo per argomentare e confrontare, discutere e giudicare; in perfetto stile dialettico.

  • La Bellezza
    (Cap.02) Durante la trasmissione delle immagini provenienti dalla civilta’ del sistema stellare di Epsilon Tucanae, Dar Veter si sofferma a meditare:

    La grande scala dell’evoluzione ha condotto a questo bellissimo essere pensante che e’ l’uomo. Gli esseri della Tucana dimostrano una bellezza fisica e interiore che sulla Terra non e’ stata ancora raggiunta. Sulla Terra questa bellezza si puo’ osservare solo in certe immagini artistiche o in rarissimi esemplari. Quanto piu’ difficile e lunga e’ stata l’evoluzione dalla specie animale all’essere pensante, tanto piu’ le massime forme della vita sono perfette e quindi bellissime. La bellezza e’ l’immagine perfetta, istintivamente percepita, di una struttura che sia in possesso di tutti i suoi mezzi. Qual’e’ la ragione della bellezza degli esseri della Tucana? (si chiede Dar Veter). Forse la loro civilta’ e’ piu’ un atto di evoluzione singola, di potenza spirituale e fisica, che non di progresso scientifico. La nostra civilta’ per lungo tempo e’rimasta legata al progresso scientifico, e solo con l’avvento del comunismo e’ cominciato il perfezionamento dell’intimo dell’uomo; e non piu’ soltanto delle macchine, delle case, dei cibi e degli svaghi.

    Da antropologo, Efremov si chiede se sia vero che, quanto piu’ un essere e’ evoluto, tanto piu’ deve essere bello, dotato cioe’ di una bellezza istintivamente visibile. Egli pero’ associa senza giustificazione la bellezza fisica alla bellezza intellettuale, l’evoluzione fisica e l’evoluzione civile; dando ad intendere che, quanto piu’ uno e’ “bello” intellettualmente (cioe’ dotato di civilta’); tanto piu’ deve essere bello anche fisicamente, e viceversa.

    Efremov quindi aggiunge: noi abbiamo raggiunto il comunismo, cioe’ un livello di civilta’ superiore al precedente, ma abbiamo trascurato la bellezza interiore, l’evoluzione singola, il perfezionamento dell’intimo dell’uomo, dedicandoci soltanto al progresso scientifico. Dobbiamo imparare dagli esseri umani della Tucana e concentrare i nostri sforzi sul progresso interiore invece che solo sul progresso scientifico.

    E aggiungo io: questa e’ una critica costante al comunismo sovietico, che Efremov ribadisce in ogni occasione all’interno del romanzo. Di avere cioe’ concentrato gli sforzi sul progresso sociale trascurando il progresso individuale, l’evoluzione interiore. Inoltre, mi sembra, la bellezza interiore e’ frutto di principi morali determinati dal livello di cultura raggiunto dall’individuo e quindi anche dalla sua civilta’; e non necessariamente dalla perfezione fisica delle sue forme. Un essere fisicamente brutto puo’ essere estremamente intelligente, mentre uno fisicamente bello puo’ essere duro e rozzo come la pietra. Certo che, l’insieme di bellezza fisica e bellezza interiore, fanno l’essere perfetto, quell’essere vagheggiato da Efremov nella descrizione della civilta’ della Tucana. Ed e’ lo stesso essere che andava cercando anche Socrate, per quanto possiamo intendere dai dialoghi di Platone. Chiedeva Socrate ai bei giovanetti incontrati al Liceo: “Vediamo se la tua bellezza interiore eguaglia la bellezza delle tue forme fisiche”. Purtroppo spesso Socrate rimaneva deluso, poiche’ lui, brutto e semideforme, risultava di livello intellettuale qualitativamente superiore a loro.

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  • Ancora sulla Bellezza
    (Cap.05) Il pittore Kart San, discutendo sulla bellezza del corpo umano, dichiara che esso e’ la migliore espressione della razza attraverso le generazioni vissute nella salute fisica e morale.

    Mah, dico io, cio’ puo’ essere vero da un punto di vista antropologico, per cui il ritrovamento di un osso ben fatto e’ sintomo di un bel corpo e di un’era di benessere civile. Ma le dichiarazioni di Kart San mi suonano stranamente sinistre, alla luce di come esse sono state usate dai regimi totalitari fascista e nazista, per cui il culto della razza perfetta fisicamente era la giustificazione per l’affermazione anche della superiorita’ intellettuale e quindi del diritto di dominio dell’uomo sull’uomo.

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  • la migliore societa’
    (Cap.04) Guardando i resti delle popolazioni scite delle steppe asiatiche, sepolti insieme al defunto nelle tombe erette in suo onore, Veda Kong e Dar Veter discutono sulla migliore societa’, quella cioe’ maggiormente rispondente ai bisogni dell’essere umano. Veda dichiara:

    La societa’ e’ caratterizzata dalla sua evoluzione morale e ideologica, frutto a sua volta dell’ordinamento economico. La forma perfetta di un’organizzazione sociale su basi razionali non e’ semplicemente l’accumulo di molte forze produttive, ma un certo grado di qualificazione.

    Dietro queste parole sta sempre la considerazione dello scrittore su quale debba essere la migliore societa’, e su quali valori debba fondarsi. Egli ribadisce che non solo si deve essere attenti alle esigenze economiche, ma anche si deve prestare attenzione alle qualita’ morali e intellettuali che la societa’ riesce a veicolare al singolo individuo, rendendolo percio’ migliore. Il tema delle qualita’ morali e intellettuali, qui introdotto, percorre sotterraneo attraverso tutto il romanzo. I personaggi sono individui qualitativamente eccezionali, sia dal punto di vista morale che intellettuale. Sono individui in cui la lotta ferina per la sopravvivenza non fa piu’ parte della loro vita. I bisogni materiali necessari al sostentamento non sono piu’ gli obiettivi prioritari della loro esistenza. Sono bensi’ le qualita’ morali e intellettuali quelle su cui si concentrano le loro attenzioni. Ancora una volta, e’ evidente, la critica al sistema comunista dei tempi in cui e’ stato scritto il romanzo, intorno alla meta’ del ventesimo secolo. Agli occhi di Efremov, la societa’ sovietica e’ esageratamente dedicata agli obiettivi economici, finendo per disprezzare e bandire gli obiettivi intellettuali e morali del singolo individuo, obiettivi ritenuti qualitativamente superiori.

    A essere sinceri, anche nella nostra societa’, individualista e liberista, gli obiettivi economici sono prevalenti su quelli morali, intellettuali, artistici.

    Nell’Era del Grande Anello e’ considerato controproducente costringere le persone per molto tempo a svolgere lo stesso lavoro. Questo concetto viene ribadito piu’ volte durante lo svolgersi del romanzo. La monotonia inaridisce le capacita’ creative.

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  • Opportunita’ di un esperimento scientifico
    (Cap.05 e Cap.08)) L’esperimento, pur se fatto in nome della scienza e del progresso, comporta gravi rischi per l’incolumita’ delle persone coinvolte a causa dell’arditezza delle teorie e dei mezzi inadeguati con cui verranno fatte le prove.

    Probabilmente, dico io, lo stesso dilemma avra’ angosciato anche gli scienziati coinvolti negli esperimenti sulla bomba atomica. Pero’ si ando’ avanti lo stesso. E’ giusto rinunciare ad un esperimento perche’ rischioso? E se i risultati venissero usati inadeguatamente dall’uomo? E se i risultati fossero catastrofici per l’umanita’? Tutte le scoperte scientifiche richiedono un tale genere di considerazioni. Il romanzo “Frankenstein” di Mary Shelley, gia’ nel XIX secolo aveva individuato perfettamente i termini del problema. Esso e’ anche il problema del romanzo sul Dr.Jekill: la contrapposizione fra etica e scienza. Esso riappare fra i pensieri di Mven Mas, Ren Boz e Dar Veter e, in prospettiva, fra i pensieri della nostra umanita’: se sia giusto sacrificare risorse e vite umane in nome della scienza e del progresso. John Milton, schierandosi fra i sostenitori della sacralita’ della Natura, nel “Paradiso Perduto” (vedi il mio articolo: John Milton – Il Paradiso Perduto vai) condanna questo tipo di scienza, confinandola fra i vizi degli Angeli trasformati in Demoni dall’Onnipotente, proprio a causa della loro vanita’ e presunzione, cui la scienza e il sapere, svincolati da una morale, possono condurre: e’ il delirio di onnipotenza ad essere condannato. Sono tre le opinioni che nel romanzo vengono proposte:

    • Ma l’esperimento si dovra’ fare, conclude Mven Mas, in nome del bisogno di dare risposta al mistero del tempo e dello spazio. In sostanza, Mven Mas afferma che il progresso scientifico giustifica i rischi.
    • Ren Boz invece giustifica l’esperimento in nome della necessita’ di unifcare tutti i popoli dell’Universo, dopo l’unificazione di quelli della Terra. Una risposta “politica”, questa di Ren Boz; una risposta “progressista” quella di Mven Mas.
    • Dar Veter alla fine sconsiglia l’esperimento invocando saggezza e moderazione, ma in cuor suo rimane deluso e amareggiato della propria mancanza di temerita’ e invidia quegli eroi del passato di cui tante volte ha letto le gesta. La sua decisione, conclude, e’ saggia e ragionevole, ma priva del “colore” e del “profumo” della vita: manca di spirito eroico.
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  • Estetica e arte nella societa’
    (Cap.07) L’arte e l’estetica hanno una loro funzione nella societa’.

    L’arte ha smesso di rappresentare lo splendore e la grandezza, fatti puramente esteriori. Fine dell’arte e’ cogliere il lato emotivo dell’uomo. L’arte una volta tendeva a rappresentare forme astratte perche’ voleva imitare la razionalita’. Ma l’arte non si puo’ rappresentare astrattamente, a parte la musica, che occupa un posto a se’. Cosi’ l’arte, se non e’ astrattismo, e’ lotta, ansia del mondo riflessa nei sentimenti degli uomini.

    Vengono indirettamente attaccate: sia l’arte celebrativa, tipica dei regimi totalitari, sia l’arte astratta e cervellotica, tipica dei sistemi liberal-democratici, eccessivamente individualisti. Si vorrebbe riscoprire la genuinita’ di un sentimento “primitivo”, spontaneo e immediato. Purtroppo, anche questo tema, variamente studiato e analizzato nelle opere filosofiche scritte da Friedrich_Nietzsche, ha le sue luci e le sue ombre.

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  • Tendenze naturali dell’animo umano
    (Cap.11) Sono: l’ostinazione maligna, la presunzione dell’idiota, l’egoismo dell’animale.

    Se l’uomo si lascia guidare dalla sua occasionale ambizione e dalle passioni personali, il coraggio si trasforma in ferocia, l’attivita’ creativa in astuzia, e la devozione e lo spirito di sacrificio nel sostegno della tirannide, del brutale sfruttamento e dell’oltraggio.

    A non contenere e lasciar libero sfogo a queste tendenze bestiali, sarebbe rinato un mostruoso dispotismo che avrebbe calpestato tutto; quell’arbitrio sfrontato imposto all’umanita’ per tanti secoli. Percio’, la societa’ del Grande Anello deve continuamente vigilare e convogliare le tendenze egoistiche in progresso utile al benessere dell’umanita’, senza lasciarsi trascinare dal predominio dell’uno sui molti e dallo sfruttamento da parte dei pochi nei confronti degli altri.

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  • Che cosa ha valore per l’uomo del XX secolo
    (Cap.14) Durante una spedizione archeologica viene ritrovato un deposito di materiale risalente al XX secolo.

    Veda Kong si immagina di trovare dentro la grotta cio’ che gli uomini di allora a suo avviso consideravano le cose di maggior valore da tramandare ai posteri. Oppure cose di valore intellettuale tale da meritare la costruzione di quello che sembra un deposito blindato e inattaccabile dagli insulti del tempo. Veda Kong si immagina disegni, progetti, schemi di scoperte scientifiche; e poi opere d’arte, libri, musica.
    Nulla di tutto questo pero’ si intravede dentro la grotta quando per un attimo se ne scorge l’entrata: solo modellini di automobili e automobili in dimensione normale, veicoli estremamente inquinanti, che avevano esaurito le riserve fossili del pianeta e riscaldato pericolosamente l’atmosfera.

    Infine, nella sala piu’ profonda e riposta: armi e mezzi di sterminio di massa. Veda Kong conclude amaramente che solo questi erano gli oggetti di valore per gli uomini del lontano Mondo Discorde.

    Conclude Efremov amaramente: “…i costruttori di quel nascondiglio avevano confuso la civilta’ con la civilizzazione, senza capire la necessita’ dell’educazione e dello sviluppo dei sentimenti dell’uomo. Avevano percio’ riposto la’ solo cio’ che ritenevano utile. La letteratura, l’arte, la musica, erano considerate soltanto piacevoli, attivita’ inutili”.

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Conclusione

Ho cercato di sintetizzare e non ci sono riuscito. 🙂

Se sono riuscito a suscitare qualche curiosita’ e sollevare qualche spunto polemico, oppure qualche intervento critico, lo scopo e’ stato raggiunto.

Perche’ la critica delle ipotesi proposte era lo scopo anche di Efremov quando si e’ accinto a scrivere questa utopia fantascientifica.

Riportando frasi e discorsi dei personaggi, a volte si ha l’impressione di aver fatto un comizio politico, ma l’intento non era questo, nel mio caso. Anch’io sono stato coinvolto nel turbine polemico cui Efremov mi ha gettato.

Certe cose non saprei mai come si potrebbero realizzare:

  • Abolizione della moneta.
    Sembra impossibile. Vado al bar, prendo un caffe’, poi vado via.
  • Mezzi di produzione pubblici
    In teoria sembra una proposta efficiente. In pratica e’ impossibile. Verrebbero prodotti solo gli articoli standard. Ma l’essere umano vuole il prodotto di qualita’.
  • Economia centralizzata pianificata
    Si puo’ fare solo per i generi di prima necessita’, quelli indispensabili per sopravvivere: mangiare. Tutto il resto pero’ sarebbe sottoposto al discorso di qualita’. Ci si potrebbe mai accontentare di una casa arredata per tutti in modo uguale?

Su questi semplici esempi proposti si areno’ lo Stato Sovietico. I prodotti erano standard, mancavano di qualita’. La gente non li voleva.

Ma, esso rimane l’unico esperimento politico, recente, alternativo al nostro sistema liberal-democratico. L’unica teoria politico-economica che abbia posto l’attenzione sull’Uomo e non sul Denaro, cioe’ sui valori “umani” invece che sulla ricchezza economica.

Percio’, a mio avviso, merita un attimo di attenzione, invece di una sbrigativa condanna per inefficienza.
E appunto questo, io, ho fatto. Mi sono soffermato ad ascoltare, giudicare, criticare, confrontare.

E’ il piu’ singolare romanzo di fantascienza che abbia letto fino ad ora.

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Personaggi e luoghi

I Pianeti

Zirda pianeta su cui e’ diretta la spedizione. Popolazione estinta per radiazioni nucleari
Stella di Ferro Il pianeta dove atterra la Tantra, attratta dalla enorme gravita’
Epsilon Tucanae Sistema stellare da cui giunge uno strano messaggio di invito e benvenuto, da parte di pacifici esseri umani

Le astronavi

Tantra astronave sui cui viaggiano i personaggi all’inizio del romanzo
Al Graab astronave che si e’ perduta nei pressi del pianeta Zirda
Parus astronave diretta a Vega che si e’ perduta 90 anni prima, ritrovata arenata nel pianeta della stella di ferro
Lebed astronave con cui partono i personaggi alla fine del romanzo

Personaggi sull’astronave Tantra

Erg Noor comandante astronave
Niza Krit astronauta, assistente e innamorata di Erg Noor
Pel Lin astronauta
Kei Ber astronauta
Ingrid Ditra astronomo
Pur Chiss astronomo
Bina Leed geologa
Luma Lasvi medico
Eon Tal biologo
Taron meccanico
Ione Marr insegnante di ginnastica ritmica

Personaggi sulla Terra

Dar Veter (significa in russo: Dono del Vento) direttore Stazioni Esterne del Grande Anello, romanticamente innamorato di Veda Kong
Mven Mas nuovo direttore stazioni esterne del Grande Anello. Si innamora di Cara Nandi
Edva Nal psichiatra all’Accademia del Dolore e della Gioia, ha curato Mven Mas dalla noia di lavorare e vivere, il male dell’uomo
Rea Nal la figlia di Evda Nal. Studia in un istituto in Irlanda (vedi cap.9)
Veda Kong archeologa, ex amante di Erg Noor, fa da annunciatrice per le comunicazioni del Grande Anello nello spazio
Juni Ant direttore della stazione “Memorie Elettroniche”
Liao Lan paleontologo
Miiko Eigoro primo aiutante di Veda Kong negli scavi archeologici
Ren Boz Fisico dell’Accademia della Frontiera del Sapere
Evda Nal psichiatra dell’Accademia del Dolore e della Gioia
Cara Nandi modella, danzatrice, posa come tipo umano per Kart San
Kart San pittore che tenta di ricostruire nelle sue opere i tipi umani vissuti nell’antichita’
Grom Orm presidente del Consiglio Astronautico
Diss Ken figlio di Grom Orm
Mir Omm Segretario del Consiglio dell’Astronautica
Zog Zorr compositore musicale, autore della Sinfonia Cosmica in Fa Minore
Tor Ann figlio di Zog Zorr e amico di Diss Ken
Bet Lon eminente matematico: scopre che l’azione reciproca di potenti campi magnetici e’ la prova dell’esistenza di dimensioni parallele
Aff Nut chirurgo che cura Ren Boz dopo l’incidente durante l’esperimento di spazio zero
Onar la ragazza che Mven Mas salva dalle pretese di Bet Lon, sull’Isola dell’Oblio

Da notare che i nomi sono tutti brevissimi, al massimo due sillabe. E’ frutto della semplificazione del linguaggio avvenuta nel Secolo del Monolinguismo. 🙂

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Bibliografia

La Nebulosa di Andromeda Ivan Efremov (Feltrinelli)
Il Cuore del Serpente vai Ivan Efremov (Galassia – La Tribuna)
Il viaggio utopico nella fantascienza sovietica Beatrice Zenobi (Studi Slavistici)
Paideia Werner Jaeger (La Nuova Italia)
L’uomo a una dimensione vai Herbert Marcuse (Einaudi)
L’economia pianificata Henri Chambre (Casa Editrice G.D’Anna)
Opere Friedrich Nietzsche (Newton Compton)

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